Le collezioni
Le collezioni
Il patrimonio del Museo del Tessuto è costituito da una collezione molto eterogenea di reperti di assoluto rilievo internazionale. L’arte del tessuto è documentata dall’era paleocristiana fino ai nostri giorni nelle più varie tecniche di esecuzione, per un totale di circa 6000 reperti.
In questi primi trenta anni di attività, le collezioni del Museo si sono costituite attraverso un flusso incessante di donazioni da parte di associazioni, come l’Associazione Ex Allievi Istituto Tecnico Industriale Tullio Buzzi e l’Associazione Amici del Museo del Tessuto, e di enti privati e pubblici, come il Comune di Prato, la Cariprato, l’Unione Industriale Pratese, nonché di molti privati cittadini.
Questi i nuclei tematici principali:
- Tessuti archeologici: frammenti tessili provenienti da scavi o da sepolture, appartenenti alla cultura copta (III-X sec. d.C.) e alla cultura precolombiana (Periodo Intermedio Tardo);
- Tessuti e paramenti sacri: tessuti operati e stampati di produzione europea databili a partire dal XIII fino al XX secolo, presenti in una vasta gamma di tipologie (velluti, tessuti figurati, tovaglie perugine, damaschi, lampassi) e di moduli decorativi che testimoniano i momenti più significativi dello sviluppo delle manifatture europee;
- Tessuti e manufatti ricamati: campionatura di ricami italiani ed europei realizzati su oggetti confezionati dal XV al XX secolo, oppure pervenuti allo stato frammentario attraverso raccolte storiche;
- Tessuti ed abiti etnici: raccolta di notevole interesse storico - antropologico di tessuti provenienti dall’India, dall’Indonesia e dallo Yemen, dall’America centrale e meridionale, da Cina e Giappone, che con le loro decorazioni e simbologie ricordano l’importanza dell’arte tessile come valido strumento di comunicazione sociale;
- Campionari pratesi: raccolta di materiali che documentano l'evoluzione della produzione tessile locale ed i cambiamenti nel gusto e nello stile dall’ultimo quarto dell’Ottocento fino al periodo contemporaneo;
- Bozzetti e tessuti d’artista: comprendono esemplari realizzati da artisti della prima metà del Novecento (Raoul Dufy e Thayaht) e contemporanei (Giò Pomodoro e Bruno Munari), che hanno trovato nel tessuto una forma espressiva della loro creatività;
- Tessuti contemporanei: selezione, in collaborazione con il consorzio PratoTrade, di tessuti prodotti nel distretto pratese particolarmente significativi per innovazione tecnologica e gusto estetico;
- Abiti e accessori: raccolta di indumenti che testimoniano l’evoluzione del costume a partire dal XVI secolo fino ai giorni nostri. Tra questi si ricordano in particolare alcuni esemplari realizzati per importanti produzioni cinematografiche con tessuti di produzione pratese;
- Macchinari: telai manuali, follatrice, macchina battitora, strumenti di preparazione alla tessitura, come filatoi, incannatoi, orditoi, di manifattura italiana o, in alcuni casi, frutto di elaborazioni e di accorgimenti realizzati in loco per la produzione pratese;
- Figurini di moda: raccolta di figurini maschili e femminili dalle principali riviste francesi e italiane pubblicate nell’XIX secolo;
- Libri antichi