Prato città tessile
Il percorso illustra alcuni momenti significativi della storia che lega il territorio alla produzione tessile, laniera in particolare, dal Medioevo fino al XX secolo.
La prima sezione documenta la produzione del panno in epoca medievale attraverso materiale iconografico e documentario. La terra di Galceti, il fiume Bisenzio e la canalizzazione dell’acqua attraverso il sistema delle gore sono alcune caratteristiche del territorio che hanno facilitato l’inizio dell’attività tessile. Un significativo esempio della ripresa produttiva avvenuta nel Settecento, dopo le restrizioni imposte dai Granduchi di Toscana, è rappresentato dai cosiddetti “berretti alla levantina” (fez) visibili in diversi esemplari. Il telaio Jacquard, introdotto nel territorio pratese da Giovanbattista Mazzoni nella prima metà dell’Ottocento, segna un primo passo verso la meccanizzazione del settore.
L’evoluzione della produzione tra il 1850 e il 1950 è presentata attraverso una varietà di materiali che illustrano da un lato il prodotto tessile prevalente sul territorio, il cardato in lana rigenerata, dall’altro i mutamenti organizzativi, sociali e produttivi.
Dalla Seconda Guerra Mondiale in poi il percorso documenta il frenetico ritmo che ha permesso la strutturazione e la crescita del distretto tessile industriale attuale.