RIGENERA | Educational Tour alla scoperta della moda sostenibile

Aperte le candidature per RIGENERA, Prato Summer School sul tessile e moda sostenibile sviluppata nell’ambito del Progetto Eueopeo EPIC.

Il Museo del Tessuto promuove la prima edizione di RIGENERA – Educational Tour alla scoperta della moda sostenibile, un’esperienza formativa d’eccellenza che esplora i temi della sostenibilità e della circolarità nel cuore del distretto di Prato. Inserita nel progetto europeo EPIC (Experience Prato Industrial Culture), la Summer School propone un approccio diretto e applicato: dal 29 giugno al 3 luglio 2026, 15 partecipanti tra i 18 e i 35 anni avranno l’opportunità di vivere cinque giorni intensivi tra masterclass con esperti, visite didattiche nelle aziende leader della filiera, workshop, testimonianze e scambio di buone pratiche e keynote speech. Rivolta a giovani laureati, professionisti del settore e profili in transizione formativa o professionale, la Summer School mira a costruire competenze concrete per orientare il sistema moda verso modelli più responsabili, valorizzando il patrimonio industriale locale come strumento didattico e risorsa per un turismo consapevole.

Gli obbiettivi, i contenuti e le modalità di partecipazione e di invio della documentazione per la candidatura sono dettagliate nel bando ufficiale scaricabile sotto.

Scadenza presentazione candidature: entro e non oltre il 22 maggio 2026.

SCARICA IL BANDOSCARICA ALLEGATO A

"Fresco smeraldo in l'ora che si fiacca". 
Gemme e gioielli tra poesia dantesca e pittura del Rinascimento. 

Conferenza | 23 aprile ore 18.

Il tema delle gemme e dei gioielli ha da sempre affascinato artisti, scrittori e poeti, che hanno trovato in essi non solo un simbolo di bellezza, ma anche un ricco terreno per esplorare significati più profondi legati alla cultura, all’identità e alla potenza espressiva dell’arte. La poesia dantesca rivela una particolare attenzione alle immagini preziose, mentre la pittura rinascimentale, in particolare la ritrattistica, utilizza le gemme come strumento per raccontare storie e trasmettere valori. I relatori analizzeranno come le gemme, nel contesto della ritrattistica rinascimentale, riflettono lo status sociale, il potere e la posizione culturale di chi vi è raffigurato. Qui, il gioiello diventa non solo un ornamento, ma un simbolo intriso di significati, capace di comunicare l’identità di un’epoca e la complessità delle relazioni sociali. Una vera e propria interazione tra arte, cultura e simbolismo, una finestra sul passato che illumina la complessità delle relazioni umane e dei valori culturali che caratterizzano la nostra storia.

Conferenza a cura di Ottavio Brigandì e Silvia Malaguzzi. 

Giovedì 23 aprile alle ore 18.00

ingresso libero

Relatori

Ottavio Brigandì è laureato in Ingegneria Civile e Lettere Moderne. Ha pubblicato libri e saggi di argomento sociale, poetico e letterario; ha scritto articoli su Dante per libri e riviste specializzate. I suoi interessi di ricerca riguardano il tema dei colori in Dante e nella cultura letteraria, scientifica e iconografica del Medioevo. Sta svolgendo un progetto di dottorato presso l’Università della Svizzera Italiana di Lugano, Facoltà di Comunicazione, Cultura e Società, Istituto di Studi Italiani, dal titolo Aspetti lessicali, figurativi e simbolici dei colori dell’arcobaleno in Dante.

Silvia Malaguzzi è stata professore di Renaissance Art al Fashion Institute of Technology di New York (dal 2002 al 2017) e di Luxury Jewels presso il Ent-Art Polimoda (fino al 2019) e dal 2027 insegna nel il campus di Firenze del Middlebury College sia Arte del Rinascimento che Cibo nell’arte e History of Jewelry. Laureata com laude all’Università di Siena, ha svolto studi approfonditi sull’iconografia del gioiello nella pittura del Rinascimento.


NON È SOLO UN GIOCO.
Gamification tra cultura, sostenibilità e inclusione: un dialogo tra il progetto i-Game ed esperti del settore.

23 Marzo 2026

15:30 - 18:00

Lunedì 23 marzo il Museo del Tessuto di Prato diventa palcoscenico di una riflessione collettiva su uno dei temi più stimolanti dell’innovazione culturale contemporanea: la gamification come strumento di trasformazione sociale.

L’occasione è l’evento di disseminazione del Progetto Europeo i-Game, di cui il Museo è partner attivo. Sotto il titolo provocatorio “Non è solo un gioco. Gamification tra cultura, sostenibilità e inclusione”, l’incontro riunirà esperti di diversi settori per un dialogo aperto sui risultati e le potenzialità di questo approccio sempre più presente nel mondo della cultura e della formazione.

Il gioco, inteso come linguaggio e metodologia, si rivela uno strumento capace di avvicinare le nuove generazioni al patrimonio culturale, di rendere più efficaci i processi educativi, di promuovere comportamenti sostenibili nel settore della moda e del tessile, e di abbattere barriere all’inclusione sociale.

L’evento rappresenta un’opportunità concreta per esplorare come le dinamiche ludiche possano tradursi in strategie reali, rendendo gli spazi culturali più accessibili, responsabili e vivi.

ISCRIVITI QUI

NON È SOLO UN GIOCO. Gamification tra cultura, sostenibilità e inclusione: un dialogo tra il progetto i-Game ed esperti del settore.
Lunedì 23 marzo | ore 15.30 – 18.00
Museo del Tessuto di Prato


Archeologia della moda: presentazione del libro

18 marzo ore 17 | L’amore per il revival, il gusto per il vintage e per il collezionismo, l’importanza del patrimonio culturale di un brand: la moda di oggi è sempre più intrecciata con la sua storia. In un’epoca di globalizzazione e musealizzazione crescente, il valore delle radici e dell’identità di una griffe è infatti diventato un elemento chiave per il successo. Sofia Gnoli esplora il ruolo strategico del Brand Heritage, l’anima storica di un marchio che ne rafforza il prestigio e ne alimenta la desiderabilità. Un tema cruciale per le grandi holding del lusso, che da decenni investono nella riscoperta e nella valorizzazione delle maison dalla tradizione più illustre. Un viaggio tra passato e presente per comprendere come la moda continui a reinventarsi, senza mai dimenticare le proprie origini.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Sofia Gnoli – Autrice

È professore associato all’Università IULM di Milano, dove insegna Storia e cultura della moda, Sociologia degli eventi e Archivi delle industrie creative. Collabora con importante testate giornalistiche ed è esperta di Fashion Heritage.


Prato fucina di mercanti, impannatori e capitani d’industria. Presentazione del libro.

Giovedì 4 Dicembre ore 18.30

Il libro di Andrea Balestri è un ritratto di gruppo di alcuni dei protagonisti del grande balzo con cui   Prato si è lasciato alle spalle le botteghe dei mercanti per cavalcare la debordante diffusione della rivoluzione industriale. Un ingrandimento del periodo in cui le fabbriche, con le ciminiere e i motori azionati dalle caldaie a vapore, soppiantano le ruote dei mulini e i telai e i filatoi a mano disseminati fuori dalle mura cittadine.

Diversamente dai grandi centri tessili, Prato non si presenta con figure di “alta  imprenditorialità”. Ad imprimergli dinamismo e vitalità è stata piuttosto una imprenditorialità diffusa ma tutt’altro che “minuta”. Tanti personaggi diversi incrociati lungo un percorso che si colloca nell’intersezione tra storia economica e business history alla ricerca, tra le pieghe del prorompente sviluppo economico, di antidoti per arrestare il declino di un distretto che, spaesato, sta cercando vie di uscita da uno dei passaggi più delicati della sua storia.

 

Intervengono:

Fabia Romagnoli, Presidente della Fondazione Museo del Tessuto

Filippo Guarini, Direttore del Museo

Andrea Balestri, autore

Paolo Gori, editore

 

Evento realizzato in collaborazione con Gli Ori Editori

Ingresso gratuito, senza prenotazione


La Sacra Cintola: una reliquia tessile nella città dei tessuti

Giovedì 6 Novembre ore 21 

La reliquia della Sacra Cintola non smette ancora oggi di stupirci e interrogarci. Il museo organizza uno speciale evento dedicato alla reliquia che simboleggia il culto mariano della città di Prato. Un incontro in cui approfondire gli aspetti tecnici meno conosciuti di questo prezioso manufatto tessile, che unisce storia, arte, fede.

Programma 

Virginia Barni, autrice del volume”Cinge nos Virgo, introduce il tema della conferenza e racconta l’esperienza della visita privata che ha permesso di studiare da vicino la cintola;

Daniela Degl’Innocenti, curatrice del museo, presenta “La cintola come oggetto di culto. Il rito dell’ostensione privata”, raccontando gli esempi di visite private di rilevanza storica come quella di Maria de’Medici a Prato del 13 settembre 1600 e la pratica delle riproduzioni devozionali. In occasione della pubblicazione, infatti, grazie a una speciale autorizzazione, è stato possibile visionare da vicino e fotografare ad altissima risoluzione la reliquia, sollevando la valva superiore della teca che la custodisce. Questo ha permesso di cogliere gli aspetti tecnici più nascosti;

Thessy Schoenholzer Nichols, tra i massimi esperti di tessitura a tavolette, presenta la cintola come oggetto tessile. Materiali e tecnica, provenienza e struttura sono state studiate approfonditamente. La tecnica esecutiva della cintola è l’occasione per presentare le tecniche di tessitura “off loom”: metodi per creare tessuti senza l’uso di un telaio tradizionale, impiegando strumenti più semplici come telai a cornice, telai a mano, telai da tavolo, telai a formina, telai per ago, o persino le mani stesse. Queste tecniche permettono la creazione di tessuti più piccoli, adatti a decorazioni o accessori, utilizzando l’intreccio di fili di ordito e trama. Accompagna l’intervento una dimostrazione pratica di tessitura con tecnica a cartoncini.

In occasione della conferenza verrà esposto un raro documento custodito nella Cattedrale di Prato, normalmente non visibile al pubblico: una riproduzione storica della cintola datata al 1752, accompagnata dall’attestazione originale che la certifica come reliquia.

Evento organizzato con il patrocinio dell’Ordine dei Periti Industriali e dei

Periti Industriali Laureati di Prato, nell’ambito del programma “Un autunno da sfogliare”.

Ingresso gratuito

Prenotazione consigliata: prenotazioni.museiprato@coopculture.it


Presentazione delle stole realizzate in occasione del Giubileo della Speranza

Venerdì 19 settembre alle ore 18.00 il Museo del Tessuto presenta una nuova donazione: una delle millecinquecento stole realizzate da aziende del distretto tessile di Prato per i Missionari della Misericordia, sacerdoti scelti da Papa Francesco in occasione del Giubileo della Speranza. L’iniziativa è stata realizzata su impulso e per interessamento della Diocesi di Prato, con la collaborazione di Confindustria Toscana Nord. 

Due Papi, Francesco prima, Leone XIV poi, sono stati destinatari delle due consegne in cui si è articolato il dono di Prato. 

Le stole sono confezionate con un tessuto jacquard. Il disegno, ideato da monsignor Daniele Scaccini, richiama i simboli del Giubileo. In particolare, il logo riprodotto sulle stole riprende quello del Giubileo, ma talvolta se ne discosta dandone una reinterpretazione originale. La croce, che nel logo ufficiale dell’Anno Santo termina con un’ancora, nel disegno delle stole termina invece con un filo intrecciato alle chiavi di San Pietro, che aprono il Regno dei Cieli e sciolgono le vele al vento, simbolo del viaggio ai quattro angoli del mondo compiuto dei Missionari della Misericordia. Vele d’oro e d’argento, per restituire la luce della Grazia a chi viene assolto. Il logo inoltre è inserito nella stola all’altezza del cuore, perché è ciò che deve essere guarito dal peccato.

La stola, oltre ad entrare nel patrimonio del Museo, sarà esposta durante l’ultimo week end di apertura della mostra “Veste di luce Il manto giubilare di Giovanni Paolo II”, che si conclude domenica 21 settembre. Un’altro esemplare identico resterà esposto in via permanente al Museo dell’Opera del Duomo di Prato.


Giovedì 11 settembre: final event progetto Recharge

GIOVEDI’ 11 SETTEMBRE: FINAL EVENT PROGETTO RECHARGE

Il Progetto Europeo RECHARGE giunge a conclusione con un evento finale che si terrà giovedì 11 settembre 2025 presso il Museo del Tessuto di Prato che rappresenta l’occasione per presentare i risultati di un triennio di ricerca e innovazione, volto a esplorare nuove strade per un patrimonio culturale più partecipativo e dinamico.

Nel corso della sua attività, il progetto RECHARGE ha ridefinito la relazione tra le organizzazioni culturali e le loro comunità di riferimento.

Attraverso una rete di 9 Living Lab a livello europeo, l’iniziativa ha lavorato per rendere le istituzioni culturali più interattive e resilienti, esplorando modalità innovative per generare valore condiviso.

L’incontro si configura come un momento di sintesi e riflessione sui progressi raggiunti, con l’obiettivo di tracciare le future direzioni per il settore.

Il programma e gli interventi

La giornata sarà caratterizzata da un programma ricco di spunti e interventi di elevato interesse. Tra gli appuntamenti di rilievo, si segnala il keynote speech di Pier Luigi Sacco (Università di Chieti-Pescara), che offrirà una prospettiva approfondita sulle politiche culturali. Seguirà una tavola rotonda dedicata all’innovazione, alla partecipazione e al futuro del settore.

Interverranno in qualità di relatori:

  • Elena Pianea Direttrice Beni, Istituzioni, Attività Culturali e Sport della Regione Toscana.

  • Cristina Da Milano di ECCOM, esperta nel campo della cooperazione culturale.

  • Francesca Velani di Fondazione PromoPA, con un focus sulla pubblica amministrazione, cultura e sostenibilità.

  • Lars Ebert di Culture Action Europe, che condividerà la sua visione di un ecosistema internazionale per la cultura europea.

L’evento offrirà una piattaforma di confronto unica per professionisti, ricercatori ed esperti provenienti da tutta Europa, dove saranno presentati i risultati concreti del progetto. Tra questi, spiccano l’innovativo Playbook, concepito per facilitare la collaborazione tra le istituzioni culturali e le loro comunità, e una serie di linee guida per strategie locali che mirano a ridefinire l’offerta culturale attraverso la partecipazione attiva.

Chiunque interessato a come la cultura possa evolvere per diventare più coinvolgente e accessibile è invitato a partecipare. Il programma completo e i dettagli per l’iscrizione sono disponibili al seguente link: https://pretix.eu/EFHA/RECHARGE/.

Consulta il programma 


Museo del Tessuto e Freaky Deaky presentano KOMMANDO Dj set per Velvet Mi Amor

Museo del Tessuto e Freaky Deaky presentano KOMMANDO Dj set per Velvet Mi Amor

Sabato 17 maggio, dalle 19.00, vi aspettiamo al Museo del Tessuto per vivere la mostra Velvet Mi Amor con i suoi protagonisti.

Stefano Chiassai e TheCube Archive Vi aspettano per presentarvi le loro creazioni.

A seguire, i Dj set a cura di Freaky Deaky e del Dj protagonista della mostra, KOMMANDO, animeranno uno dei musei storici della nostra città.

Musicista, produttore e Dj, Francesco Carresi, in arte KOMMANDO, ha collaborato alla realizzazione del video musicale che accompagna la mostra sul velluto curata da Stefano e Corinna Chiassai. Realizzato in dialogo creativo con Marius Hordijk di TheCube Archive e Lyzard Film, il video anima i personaggi in velluto, i Velvet Boys, in un club dalle atmosfere retrò anni Sessanta.

Il biglietto di 10€ comprende: l’entrata al museo, la visita libera alla mostra alla presenza del curatore, i 2 Dj set e un drink di benvenuto a cura di Schiaccino.

La caffetteria del Museo per l’occasione rimarrà aperta per tutta la serata.

PROGRAMMA
19.00: ingresso
19.30 – 21.00: visita libera alla mostra alla presenza del curatore Stefano Chiassai
21.00 – 23.00: Dj set Kommando e NoFex

Prenotazione obbligatoria a questo LINK.

Vi aspettiamo!


Public program Tesori Di Seta

“TESORI DI SETA. CAPOLAVORI TESSILI DALLA DONAZIONE FALLETTI”: IL PUBLIC PROGRAM DI EVENTI

Accompagnerà la nuova mostra del Museo del Tessuto di Prato “Tesori di seta. Capolavori tessili dalla donazione Falletti” un Public Program realizzato ad hoc attraverso eventi, corsi, conferenze e visite guidate.

 

Sabato 25 gennaio – ore 17.30

Presentazione del volume “Ritratti di Donna. Vesti e gioielli nella Firenze del ’400″

Uno straordinario corpus di dipinti, tutti di scuola toscana ed epoca quattrocentesca, realizzati da grandi maestri come Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filippo Lippi, Sandro Botticelli, Piero Pollaiolo, per citarne solo alcuni, mostrano la fortuna del ritratto femminile, che aveva spesso il fine di commemorare il matrimonio.

In questo genere le donne diventano protagoniste non più ritratte solo in forma ideale, ma in quanto persone valorizzate da preziose vesti e gioielli.

Un team di studiose di diversa estrazione – coordinate da Federico Poletti e Arianna Sarti – hanno studiato in modo interdisciplinare questi dipinti, analizzandone gli abiti, le acconciature, i tessuti e i gioielli: elementi che spesso celano raffinati simbolismi e complesse implicazioni socio-culturali.

Un libro – edito da Sagep (2024) – ricco di spunti pensato non solo per esplorare l’arte di grandi maestri, ma anche per comprendere, attraverso la moda dell’epoca, i meccanismi di una società dinamica e concorrenziale, in cui le donne erano divenute veri e propri vessilli viventi di status familiari in continua tensione per la propria affermazione.

Saranno presenti gli autori: Federico Poletti, Arianna Sarti, Roberta Orsi Landini e Silvia Malaguzzi

L’ingresso all’evento è libero e gratuito fino a esaurimento posti disponibili.

Il volume è acquistabile presso il Bookshop del Museo e sul nostro Shop Online: https://shorturl.at/IOjOT

 

Sabato 15 febbraio – ore 17.30

Una diabolica bellezza. Serpi, corna, code nell’immagine femminile dal Quattro al Settecento

Conferenza di Roberta Orsi Landini

La conferenza spiega l’importanza e i diversi significati delle acconciature femminili tra Quattro e Settecento, attraverso la rappresentazione figurativa della donna nei diversi periodi storici.

Acconciature, ornamenti da testa, accessori come copricapi a punta, pettinature a corna, trecce che richiamano serpenti tra i capelli e abiti dalle forme inusuali, offrono lo spunto per una lettura alternativa dell’immagine femminile che ci arriva dal passato e che si tramanda spesso con una connotazione diabolica.

L’ingresso all’evento è libero e gratuito fino a esaurimento posti disponibili.

 

Giovedì 20 marzo – sabato 22 marzo

Corso di tre giorni

Analisi e identificazione dei tessuti nei dipinti e dal vero

Docente Roberta Orsi Landini

Il corso si propone di avvicinare studiosi, operatori e creativi dei settori tessile e moda, restauratori e persone interessate ad approfondire le loro conoscenze, al riconoscimento visuale dei diversi materiali e delle tecniche artistiche rappresentati nella pittura europea dal Rinascimento al Settecento.

Questo percorso consentirà di mettere a fuoco le differenti consistenze dei materiali tessili restituite in pittura dai grandi maestri del passato: la lana, la seta, il lino, i filati metallici. Un ulteriore approfondimento prevede il riconoscimento delle principali tipologie tessili storiche e dei principali capi d’abbigliamento maschili e femminili rappresentati e la loro corretta definizione terminologica.

Inoltre, la possibilità di accedere a manufatti originali conservati nelle collezioni del Museo del Tessuto sarà un’occasione unica e imperdibile per conoscere dal vivo le caratteristiche di questo prezioso patrimonio culturale che interessa la storia del costume, del tessuto e del ricamo.

QUANDO:

giovedì 20 marzo: ore 10:00 – 13:00/14:00-18:00

venerdì 21 marzo: ore 09:30-13:30/14:30-17:30

sabato 22 marzo: ore 09:30-13:30/14:30-17:30

DOVE:

Museo del Tessuto di Prato
Via Puccetti, 3 – 59100 Prato

DETTAGLI CORSO:

Per il programma completo scarica il pdf con i dettagli del corso

Link per l’iscrizione:

https://shop.museodeltessuto.it/it/prodotto/corso-di-analisi-e-identificazione-dei-tessuti-nei-dipinti-e-dal-vero/

 

Sabato 12 aprile – ore 17.00

Dante e l’Arte dei tintori. Il caso del color perso.

Conferenza di Ottavio Brigandì

Il programma continua sabato 12 aprile 2025 con la conferenza di Ottavio Brigandì “Dante e l’Arte dei tintori. Il caso del color perso”.
La colorazione industriale delle stoffe è una pratica di cui l’opera di Dante sfoggia competenza. Per esempio, nell’episodio infernale di Paolo e Francesca si nominano due colori e l’operazione stessa del tingere. Per un istante la vista è interamente occupata dal rosso dell’amore e del sangue, e ciò senza esagerare, poiché nel medioevo le balle di tessuto, prima di essere tagliate, venivano spesso tinte per intero e poi stese ad asciugare, realizzando dei nastri lunghi fino a trenta metri.
Il “perso” è l’altro tocco da maestro: la moda di questa tinta veniva dalla Francia ed era così invasiva che ogni città tentava di imitarla. Il nome di un simile colore sta quindi molto bene sulla bocca di un personaggio di nome Francesca (cioè “francese”), aggiungendo al suo memorabile ritratto una nota elegante e stridente (si tratta pur sempre dell’aria dell’Inferno!).
L’ingresso all’evento è libero e gratuito fino a esaurimento posti disponibili.
Vi aspettiamo!