Arte vera e gentile. Ricami dalla collezione Antonia Suardi
Mostra conclusa
17 ottobre 2014 – 31 ottobre 2015
In mostra la raccolta personale della contessa Antonia Suardi, una delle collezioni più preziose custodite nel nostro archivio storico
Presentiamo al pubblico una delle collezioni più preziose custodite nel nostro archivio storico: la raccolta personale della contessa Antonia Suardi, nobildonna che fu una delle principali sostenitrici delle Industrie Femminili Italiane (1903) e che trascorse una vita d’impegno nella ricerca e nella divulgazione delle raffinate arti del ricamo e del merletto.
Nei suggestivi ambienti della sala storica un’affascinante selezione di manufatti, preziosi ricami, trine e tessuti dal rinascimento alle campionature del Novecento, ricercati e conservati con l’obiettivo di favorire, attraverso l’insegnamento di queste antiche professioni, una nuova prospettiva di emancipazione sociale e mantenere vive le tecniche tradizionali di fronte alla meccanizzazione del settore all’inizio del secolo scorso.
Interessante il ricco materiale documentario consistente in foto originali di manufatti ricamati, il catalogo fotografico dell’Esposizione del 1906, i quaderni di conto della scuola e un manoscritto di disegni di ricami del 1570. Una raccolta che testimonia l’enorme interesse culturale e sociale, la passione riversata nell’arte del ricamo e del merletto ad inizio del secolo scorso.
Info
Visita
Mostra temporanea aperta dal 17 ottobre 2014 al 31 ottobre 2015.
La camicia secondo me. Gianfranco Ferré
Mostra conclusa
1 febbraio 2014 - 29 giugno 2014
Una mostra che racconta la genialità creativa e progettuale dello stilista attraverso un capo icona: la camicia bianca.
La Camicia Bianca secondo me. Gianfranco Ferré racconta la creatività e il genio stilistico di un protagonista della moda contemporanea internazionale, attraverso il capo icona della sua capacità progettuale: la camicia bianca.
La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Gianfranco Ferré.
Percorso espositivo
L’incipit della mostra è affidato ad un sistema sospeso di teli su cui scorrono macro immagini dei disegni autografi di Ferré, lampi perfetti che delineano la sua visione creativa e che rappresentano la chiave per accedere all’universo insito a ciascun progetto. Macro-installazioni fotografiche (simulazioni x-ray), di una selezione dei capi esposti, restituiscono l’impalcatura formale e materica di ciascuna camicia e mettono in evidenza texture e l’anima stessa della camicia.
La seconda sala dell’esposizione è il cuore della mostra dove le 27 camicie bianche testimoniano silenziosamente vent’anni di genialità creativa e progettuale. Esposte come fossero sculture le camicie sono bagnate di luce che consente ai volumi di esprimersi pienamente ottenendo un suggestivo effetto plastico. Ai lati della grande sala espositiva, sono presenti disegni tecnici, bozzetti per le uscite in sfilata, scatti di grandi maestri della fotografia, immagini pubblicitarie e redazionali provenienti dall’Archivio della Fondazione Ferré. Un sistema di macro proiezioni chiude infine la mostra, presentando un affascinante montaggio di sequenze delle sfilate più importanti, dal 1978 al 2007. Le camicie prendono vita. Le modelle muovendosi restituiscono il gusto e la raffinatezza proprie dell’universo poetico di Ferré.
Info
Visita
Mostra temporanea aperta dal 1 febbraio 2014 al 29 giugno 2014.
Realizzata in collaborazione con la Fondazione Gianfranco Ferré.
Catalogo
La mostra è accompagnata da un volume-catalogo edito da Skira con la direzione artistica di Luca Stoppini. Parte integrante dell’opera sono le 27 schede a cura della Responsabile Scientifica del Museo del Tessuto, Daniela Degli innocenti.
Per informazioni: shop@museodeltessuto.it
Officina Pratese. Tessuti del Rinascimento Italiano
Mostra conclusa
24 Settembre 2013 - 30 Settembre 2014
Una mostra per raccontare la grande ascesa delle botteghe tessili italiane del Rinascimento.
In occasione dell’evento espositivo dedicato al genio di Filippo Lippi e Donatello Da Donatello a Lippi. Officina Pratese – Museo di Palazzo Pretorio di Prato, 13 settembre 2013 – 13 gennaio 2014 – il Museo del Tessuto inaugura una mostra che racconta la grande ascesa delle botteghe tessili italiane del Rinascimento.
La ricchezza, la perfezione tecnica e il disegno di velluti, damaschi e lampassi rendono le stoffe italiane di questo periodo le più richieste dai mercati nazionali e internazionali dei beni di lusso. L’esposizione mette in luce la bellezza di oltre ottanta tessuti, giocando con il richiamo fra gli oggetti esposti e le immagini di alcune delle più importanti opere figurative del Rinascimento tra cui quelle presenti nella mostra Officina Pratese di Palazzo Pretorio.
Percorso espositivo
L’esposizione mette in luce la bellezza di oltre ottanta tessuti, giocando con il richiamo fra gli oggetti esposti e le immagini di alcune delle più importanti opere figurative del Rinascimento tra cui quelle presenti nella mostra Officina Pratese di Palazzo Pretorio, in cui è possibile riconoscere le tipologie tessili più conosciute.
Il rapporto con l’iconografia pittorica si rivela coinvolgente anche grazie alle ricostruzioni di tessuti del periodo, ispirati alla pittura del ‘400 e del ‘500 e riprodotte in scala dalla Fondazione Lisio di Firenze. Particolarmente significative le interpretazioni primi Novecento di alcune stoffe rappresentate in capolavori assoluti della pittura fiorentina del ‘400 quali la “Primavera”, La “Nascita di Venere” e “Pallade e il Centauro” del Botticelli (allievo di Filippo Lippi) e un ritratto di nobildonna fiorentina del Ghirlandaio dagli affreschi della Cappella Tornabuoni in Santa Maria Novella a Firenze.
Grazie alla collaborazione con il Museo Leonardiano di Vinci l’esposizione si arricchisce inoltre di un’affascinante approfondimento sugli studi e i progetti elaborati da Leonardo da Vinci per la filatura, torcitura, tessitura e rifinizione della seta, presentati al pubblico attraverso animazioni 3D dei macchinari progettati dal grande artista e riproduzioni storicizzate degli straordinari codici leonardiani. La mostra si avvale inoltre della collaborazione della Fondazione Lisio di Firenze, con la riproduzione di tessuti ispirati ai dipinti dei grandi maestri.
Info
Visita
Mostra temporanea aperta dal 24 Settembre 2013 al 30 Settembre 2014.
Realizzata in collaborazione con Palazzo Pretorio, Museo Leonardiano di Vinci e Fondazione Lisio.
Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto
Mostra conclusa
08 dicembre 2012 - 30 maggio 2013
Un originale viaggio nella storia e nell’evoluzione della più attuale tendenza della moda contemporanea e allo stesso tempo un omaggio al potere evocativo dello stile di ieri.
La mostra racconta per la prima volta come la pratica dell’usato, fortemente radicata nell’ambito della storia dell’abbigliamento e del tessuto, sia stata capace nel tempo di caricare i concetti di vissuto e second hand di un irresistibile fascino generando un vero e proprio fenomeno di costume.
Attraverso un percorso tematico sostenuto da precisi riferimenti cronologici, il progetto non intende limitarsi ad una semplice esposizione di abiti e accessori accomunati dall’appartenere al passato della moda, ma cerca di rintracciare origini, sviluppi e motivazioni che hanno fatto del vintage un elemento quasi indispensabile nella progettazione contemporanea della moda e del tessuto.
Percorso espositivo
Il percorso epositivo si articola in quattro differenti sezioni con oltre 100 capi d’abbigliamento e tessuti esposti, occupando sia parte del suggestivo ambiente della Sala Storica che le ampie sale del primo piano del Museo, per un totale di circa 800 metri quadri di esposizione.
Dai particolari costumi antichi e dai preziosi manufatti tessili che raccontano della prassi di riadattare capi e tessuti per dare loro nuova vita e diversa funzione, al ruolo centrale di Prato nell’ambito del riuso della fibra e nella raccolta di enormi quantità di capi usati provenienti da tutto il mondo. Jeans d’annata, capi militari e oggetti curiosi emersi dalla cernita ispirano suggestioni di un vero magazzino pratese dell’usato supportati da documenti video e da contenuti multimediali. Filmati d’archivio e interviste a protagonisti come Giovanni Masi, figura pioneristica che già dagli anni Settanta contribuì ad imporre su scala nazionale i magazzini dell’usato di Prato e entusiasta promotore di progetti ed eventi sul territorio legati al tema del vintage come quella presentata oggi.
E ancora, dalle “divise” second hand – simbolo dei movimenti giovanili e di protesta – dal denim usurato e dalle uniformi personalizzate, dagli abiti folk e dai completi hippie carichi di valori culturali al crescente interesse che diventa passione per alcuni pionieri del settore, dando vita – al fianco di notevoli raccolte private – a vere e proprie collezioni vintage.
L’attenzione sempre più evidente per il glamour, la qualità e il potere evocativo di capi e accessori del passato da parte del mercato e dei media spinge quindi le grandi maison a valorizzare il proprio patrimonio di stile costituendo, quando possibile, dettagliati archivi d’azienda e parallelamente proponendo sul mercato riedizioni e nuove interpretazioni di pezzi icona che hanno reso celebre la storia delle maison stesse.
Questa incredibile passeggiata nell’evoluzione dello stile vintage e dei valori ad esso associati nel tempo è stata possibile grazie alla collaborazione con A.N.G.E.L.O. Vintage Archive, uno degli archivi vintage italiani più rilevanti e documentati, e alla disponibilità di prestigiose case di moda come Gucci, Salvatore Ferragamo, Pucci e Max Mara e dell’Archivio Osti.
Info
Visita
Mostra temporanea aperta dall’08 dicembre 2012 al 30 maggio 2013.
Realizzata collaborazione con A.N.G.E.L.O. Vintage Archive.
Il Tessuto È Tutto
Mostra conclusa
11 marzo - 9 settembre 2012
Una dichiarazione d’amore per il tessuto, materia prima ed elemento chiave della qualità e della bellezza di un prodotto di moda.
Il Tessuto È Tutto è forse la più grande iniziativa culturale dedicata ai tessuti contemporanei finora realizzata in Italia. Il titolo, citazione dal grande maestro di stile Yohij Yamamoto, è una dichiarazione d’amore per il tessuto, materia prima ed elemento chiave della qualità e della bellezza di un prodotto di moda. È con questa convinzione che facciamo omaggio all’eccellenza produttiva del proprio distretto, esponendo i risultati più recenti e innovativi nella ricerca tecnica, nella creatività e nello stile.
Percorso espositivo
Oltre 200 tessuti sono presentati in un’esposizione dal sapore ludico e onirico. 1000 mq si trasformano per l’occasione in un grande scrigno delle meraviglie, che accoglie i visitatori immergendoli in un mondo di materiali e colori.
Interpretati da 14 inedite macro installazioni, i tessuti vengono esaltati nella loro varietà e ricchezza creativa, assumendo la forma di vere e proprie opere d’arte contemporanea.
Info
Visita
Mostra temporanea aperta dal 11 marzo al 9 settembre 2012.


































